giovedì 23 maggio 2013

UNA LEGGE PER I PICCOLI COMUNI E MONTAGNA


Piccoli comuni e montagna,
una legge per difendere l'identità e promuovere lo sviluppo socioeconomico



Previsto il rifinanziamento del Fondo nazionale montagna e il "ritorno" ai territori di una parte del gettito dei beni come l'acqua messi a disposizione della collettività


Sono 5.698 e in essi vivono oltre 10 milioni di cittadini, pari al 17,3% dei nostri cittadini. Sono i piccoli comuni, quelli con una popolazione pari o inferiore ai 5000 abitanti, a favore dei quali i deputati del Pd, Ermete Realacci, ed Enrico Borghi hanno depositato una legge rispettivamente come primo e secondo firmatario, sottoscritta da oltre 70 parlamentari appartenenti a diversi gruppi, che inizia ora il suo iter alla Camera ed è stata presentata in conferenza stampa nella mattinata del 21 maggio.

“E’ una legge che ha già impegnato il Parlamento nelle passate Legislature e che, purtroppo, nonostante l'approvazione a larghissima maggioranza alla Camera, anche nella passata Legislatura si è poi arenata al Senato. Ora il suo iter parlamentare riprende e c'è da sperare che questa sia la volta buona. Questa, infatti, è una normativa molto attesa, non perché da sola possa

la Guida Alpina Alberto Paleari a Lucca




Sicurezza in montagna, a Lucca la guida alpina Alberto Paleari

Appuntamento il 23 maggio nella Sala Tobino di Palazzo Ducale



martedì 21 maggio 2013

dove degustare: 42a Sagra della Torta a Molazzana


Comune di Molazzana
Eventi in Garfagnana


        26 Maggio 2013


Molazzana



La Pania m.1859


Molazzana (C.A.P. 55020) dista 41,7 chilometri da Lucca, capoluogo della omonima provincia cui il comune appartiene.
Molazzana conta 1.187 abitanti (Molazzanesi) e ha una superficie di 31,65 chilometri quadrati per una densità abitativa di 37,50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 474 metri sopra il livello del mare.

per maggiori informazioni
Leggi qui:  Contado lucchese


lunedì 20 maggio 2013

Le Foto di Andrea...


...alla gita del CAI di Barga per i ragazzi delle Scuole Medie al Monte Piglione
7 Aprile 2013


Il cinghiale nel recinto dell'Albergo Matanna

alpi apuane meridionali :  monte piglione








La Pania della Croce



Panoramica dal Monte Piglione

domenica 19 maggio 2013

IL PITTORE DELLE ALPI APUANE


Emilio Cavani

Emilio Cavani
il Pittore delle Alpi Apuane

Solamente chi le ha frequentate a lungo, con passione ed attenzione come alpinista ed escursionista, può cogliere la vera essenza di queste straordinarie montagne e presentarla da pittore nelle sue tempere.

"Le Apuane sono restituite da Cavani a un silenzio e a un' armonia delle origini, scarne e dirupate, sotto cieli limpidi e immobili. Queste Montagne, cosi offese dall' attività estrattiva dell’ uomo e dai ritmi del suo tempo..."
(dalla Biografia)


E.Cavani - Monte Macina (particolare)



di seguito: 
- Biografia
- Mostra a Palazzo Bastogi - Firenze
- pubblicazioni



(da digilader.libero.it)

Emilio Cavani vive e lavora nel suo paese natale, Castelnuovo di Garfagnana, in provincia di Lucca. Artigiano del legno e appassionato di montagna, da anni dipinge il suo soggetto preferito: Le Alpi Apuane.

Canyoning a Fornovolasco - Alpi Apuane

Una nuova iniziativa che valorizza il nostro territorio e arricchisce le opportunità offerte agli abitanti della Valle ed ai turisti con un' attività piacevole in un ambiente naturale, integro e assolutamente bello alle pendici del gruppo delle Panie nel Parco Regionale delle Alpi Apuane.

“Rio Pinguini”a Fornovolasco

(family and kids canyoning)



“A Fornovolasco da Sabato 1° Giugno e tutti i weekend apertura “Rio Pinguini”, bellissima e semplice attività da fare soli od in gruppo nelle acque cristalline della Turrite di Fornovolasco, il paese che si trova sulla strada per la Grotta del Vento.”




venerdì 10 maggio 2013

Gita alla "Pania Forata" nel Parco delle Alpi Apuane

organizzata dai dipendenti Kedrion 
12 Maggio 2013  .
leggi in: Daniele Saisi Blog

"Monte Forato o Penna o Pania Forata  m. 1223
Bifida vetta rocciosa (la cima settentrionale è quotata 1209 m.), caratteristica e famosa per un grande arco naturale, aperto nella cresta tra le due punte."

da:
Alpi Apuane
di  E.Montagna - A.Nerli - E. Sabbadini -  CAI  TCI 1979


le dimensioni del foro:
larghezza metri 32 circa;
altezza metri 26 c.;
spessore dell'arco sovrastante il foro  metri 8 c. 


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Itinerario da Fornovolasco


il sentiero che andremo a percorrere lo troviamo nel paese di Fornovolasco dove parcheggiamo le auto; è il numero 6, che attraversa il paese ed inizia con una salita piacevole addentrandosi lungo la valle della Turrite di Gallicano e, di seguito nei pressi della Chiesaccia,  del Torrente Caraglione.  

La salita più avanti si fa più erta ed in prossimità della Foce di Petrosciana più decisa. In breve si raggiunge la foce, crocevia di diversi sentieri, dove noi prendiamo verso destra seguendo il n.110 che sale decisamente su sentiero di rada vegetazione e roccioso e che presenta un breve passaggio attrezzato con una corda di acciaio: il tratto è breve e richiede attenzione pur non presentando difficoltà. Raggiungiamo l'innesto del percorso della Ferrata Salvadori: lasciata questa sulla sinistra, il sentiero 110 prosegue sul versante est che, mantenendosi in quota, seguendo la conformazione del terreno, in circa 25 minuti,  con un passaggio a fianco di uno stretto e spettacolare intaglio che si affaccia precipite sul versante di Cardoso, raggiunge l'arco del Monte Forato.

Saliamo alla cima nord dove possiamo meglio ammirare la splendida Costa Pulita della Pania della Croce ed altre cime delle Alpi Apuane. La Pania Secca offre il suo aspetto più severo; una estetica autentica di montagna alpina.
Quanto ancora si può apprezzare del panorama circostante sarà una sorpresa che ritengo ingiusto anticipare.
Su questa cima si trova una croce che è stata posta nell'agosto del 1913; quest'anno ne ricorre il Centenario e sarà interessante leggerne la scritta scolpita nella lapide di marmo posta alla base.

Qua nei pressi dell'Arco, dove per due volte l'anno i raggi del sole passano con l'effetto spettacolare del doppio tramonto e della doppia alba, sosteremo per rifocillarsi e riposare per un poco di tempo.
Il ritorno ci vedrà inizialmente percorrere per breve tratto il sentiero 110 e, quando troviamo il segnavia n.12, lo imbocchiamo scendendo rapidamente il versante est fino alla Casa del Monte: in questa località intersecheremo una strada sterrata che può offrire una alternativa al sentiero senza aumentare in termini apprezzabili il tempo di percorrenza necessario per ritrovarsi infine al punto di partenza a Fornovolasco.


Questo itinerario vi farà apprezzare i molteplici aspetti delle natura delle Alpi Apuane: nel corso dei torrenti, nella vegetazione, nella fauna e



nelle testimonianze della presenza laboriosa dell'uomo in tempi non tanto lontani. Potrete ritrovare nei tratti ancora visibili di mulattiera e di sentiero lavorato nella roccia, l'antica via che univa il versante della Garfagnana con la Versilia.   Un territorio simile ad un libro aperto, dove a ciascuno viene offerta la possibilità di "leggere" e scoprire sempre qualcosa di nuovo lungo tutto questo magnifico itinerario nel Parco delle Alpi Apuane.

Mario



alcuni numeri:
quota di partenza m.479
Foce di Petrosciana m.961
M.Forato cima settentrionale m.1209
M.Forato cima meridionale m.1223
percorso escursionistico:
dislivello m.730 
tempo di salita netto ore 2.30 ca
tempo di ritorno a Fornovolasco ore 2


foto di Mario



lunedì 6 maggio 2013

DA I RACCONTI DEL NIERI

Idelfonso Nieri








"BEPPE BE’ ? VO’ BERE ANCH’IO"



Non c’è la peggio che quando uno nel far del male si può mantellare coll’esempio dell’altro, massime poi quando quest’altro è uno scalino d’autorità più ‘n su.
Beppe era un contadino di quelli di Bótro, e era il capo di casa. Aveva in cantina una botte di vino che avrà tenuto da sette a otto some; e qualche volta fra giorno, scendeva giù guatto guatto, e si puppava bellamente qualche lucia di questo vino. Cercava però di farla alla soppiatta dagli altri di casa; ma il suo fratello più piccolo se ne accorse, e anco lui, quando gli riusciva sgusciarci credendo di farla pulita, andava giù, empiva la lucia, e diceva:  - «Beppe be’? vo’ bere anch’io», e succhiava. Le donne di casa se ne addettero, e anche loro, quando capitava il bello, infilavano alla botte, e: - «Beppe be’? vo’ bere anch’io!».  Ci avevano poi i muratori giusto a fare un’apertura nei muri di cantina, e una volta andò che sentiron la sposa dir così e intanto beeva. Loro mangiarono un punto, e subito anco loro scappa a stuzzicare lo zipolo della botte! dicendo: - «Beppe be’? vo’ bere anch’io!».
Insomma dagli dagli con questa canzoncina, in quattro e quattr’otto sgrondarono la botte.

da : "Cento Racconti Popolari Lucchesi"ed.Felice Le Monnier (1950)


martedì 30 aprile 2013

FESTA DEI LAVORATORI


1° MAGGIO 2013

Quarto Stato - Pellizza da Volpedo (1901)


"La musica per il nuovo mondo"


 24a Edizione del
concerto del 1 Maggio



leggi : Il Primo maggio: storia e significato di una ricorrenza

Dove Degustare : Cascio specialità cotte nei forni a legna

Comune di Molazzana






Eventi in Garfagnana

Domenica 5 maggio, Cascio
 (Molazzana, Lucca)

A Cascio… “la tradizione nel profumo dei forni a legna”

Dalle ore 12.30 percorso degustativo ….dall’antipasto al dolce…specialità cotte nei forni a legna del paese



ingarfagnana.it








By Lucca Live on aprile 29, 2013


NOTIZIE STORICHE SU CASCIO
da: Contado Lucchese.it

Cascio è uno dei più antichi borghi del comune di Molazzana, alcuni storici analizzando il suo toponomio lo farebbero risalire all’epoca romana, “Fundum Cassii” terre del colono Cassio, le prime notizie documentate del borgo le troviamo in una pergamena del 968, nella quale la Contessa Wilma madre di un certo Ugo, dona una chiesa dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo e delle terre locate in “Cassio” alle monache di S.Ponziano (Lucca), successivamente “Saxi” (Cascio) viene citato anche in un placito redatto dalla contessa Matilde, il 10 luglio 1105 durante la sua visita a “Villa Foxana” Pieve Fosciana.
Il Borgo ospitò fin dai primi anni del Mille, un importante castello intorno al quale per molti secoli si combatterà, ai primi anni del XII secolo quando i lucchesi iniziarono a espandere i loro confini, i Porcaresi signori di Cascio cercarono di sottrarsi al loro dominio alleandosi con i pisani, i lucchesi per vendicare l’affronto nel febbraio del 1170 inviarono in Garfagnana i soldati del quartiere di S.Pietro e Gervasio, l’esercito lucchese comandato da Beradigo da Bozzano assaltarono il castello di Cascio e bruciarono l’intero borgo...
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